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Aveva ragione Cossiga

A quanto pare il presidente emerito della Repubblica Francesco Cossiga aveva proprio ragione: il discorso che Amato avava pronunciato al Senato mercoledì scorso era la classica rondine che non fa primavera. Per rendersene conto basta leggere l’articolo di Monica Guerzoni sul Corriere di oggi:

Prodi non avrebbe gradito affatto la mano tesa dal Dottor Sottile al Cavaliere, anche se ieri lo staff del Professore ribadiva come il discorso dell’ex premier nell’aula di Palazzo Madama fosse stato concordato con il leader dell’Unione.

A riprova di quanto afferma, l’articolista riporta non le parole di Prodi, il quale si chiude in un silenzio (quasi) impenetrabile e rifiuta amabilmente di rispondere alle domande («Non dico niente, niente, niente...»), bensì quelle di Parisi, eminenza grigia dell’Ulivo. Invero di virgolettato c’è poco, quindi bisogna fidarsi della sintesi, che suona così:

La maggioranza mette sul tavolo la carta della exit strategy condivisa, ma Parisi sospetta il bluff. Riconosce a Berlusconi il merito della liberazione degli ostaggi e al tempo stesso dice che la linea che ha riportato a Roma per ultima Giuliana Sgrena è «figlia o ancor più prigioniera» di una solenne bugia: in Iraq l’Italia è in guerra, non in missione umanitaria.
Palazzo Chigi alzi il velo, sprona il presidente federale della Margherita, sciolga «tutti gli equivoci della missione» e si prepari a pagare ancora («con l’augurio che non sia necessario») se altri connazionali dovessero finire nelle mani dei terroristi. Oppure, se di guerra si tratta, si allinei alla fermezza richiesta dagli Stati Uniti: «Il governo faccia conto sul nostro sostegno ogni qual volta fosse necessario, ma non faccia conto su un nostro aiuto che lo sollevi dalle sue responsabilità».


Ora, per vostra curiosità e pignoleria, andate a vedere che cosa aveva detto Giuliano Amato nell’aula di palazzo Madama (ho messo in rete il testo integrale del discorso, cioè il resoconto stenografico “ufficiale”), e nel caso fatemi sapere se intravedete una qualche somiglianza (anche vaga) tra i due approcci.

Wind Rose Hotel 

 

Pubblicato il 11/3/2005 alle 11.19 nella rubrica Diario.

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